Né col Pdl né con nessun altro. Il Movimento è apartitico

Ieri un cittadino di nome Fabio ha commentato così il post Il Movimento Impresa Palermo sarà pieno di volti nuovi: “Sig. Dragotto, per avere possibilità di vittoria deve candidarsi col Pdl”.
La mia risposta è chiara: assolutamente no.
Gestire Palermo come un’azienda

Stamane sono stato intervistato dall’agenzia di stampa Italpress. Parte della mia intervista è stata pubblicata sul Corriere del Mezzogiorno col titolo: “Gestire Palermo come un’azienda“.
Creare economia con la Fiera ed il Centro Congressi

Era l’8 ottobre 1946 quando la Fiera del Mediterraneo aprì i battenti. Come racconta questo post di BlogSicilia, il ritaglio del Giornale di Sicilia di allora parla della “presenza del presidente della Repubblica on.le De Nicola e del presidente del consiglio on.le De Gasperi. Il pubblico sarà ammesso dopo la cerimonia inaugurale”.
Il Movimento Impresa Palermo sarà pieno di volti nuovi

Nella pagina dedicata ai motivi della mia candidatura, Benedetto Scalici ha pubblicato questo commento:
“Gentile Sig. Dragotto, sono un laureando alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo e per anni ho espletato la mansione di retail manager per un famoso brand del settore tessile. Avendo sempre coltivato la passione della politica, forse come retaggio della coscienza di mio padre, oggi provo a muovere i primi passi in questo torbido ambiente. Non so bene se manifestare fiducia per questa sua scelta, che potrebbe esser definita l’ennesima “scesa in campo”; indelebile il ricordo del personaggio che pronunciò questa frase, divenendo poi il primo carnefice della nostra democrazia e della proba Costituzione.
“A casa di… Tommaso Dragotto”

“A casa di… Tommaso Dragotto“. Questo il titolo dell’articolo che ha dedicato a me e a mia moglie, Marcella Cannariato, la rivista Palermo in… tasca.
Per leggerla cliccate qui.
Se diventerò sindaco non riceverò alcuno stipendio

Se i palermitani dovessero scegliermi come prossimo sindaco, una delle prime azioni che intraprenderò sarà la decisione di non recepire alcuna indennità per il mio ruolo.
Ciò perché il sindaco, che deve amministrare Palermo per tutelare e perseguire il bene comune, non è un lavoratore come tutti gli altri ma un uomo che si mette a disposizione per la città.
Volete mandarmi un sms? Ecco il numero

Da ieri è attivo il numero di cellulare 349.2203298 per inviare sms al Movimento Impresa Palermo. Si tratta di un altro modo per permettere ancora più interazione tra gli iscritti, simpatizzanti e curiosi da un lato e gli esponenti del Movimento dall’altro. Naturalmente è possibile anche inviare messaggi a me destinati e la risposta sarà tempestiva.
‘Mafiosi’ tra i manifestanti? Lo Bello faccia i nomi

Sono gravi e inquietanti le parole del presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, secondo il quale ci sarebbero personaggi legati alla criminalità organizzata dietro agli agricoltori e agli autotrasportatori che da tre giorni stanno protestando in Sicilia.
A questo punto chiediamo a Lo Bello di dichiarare pubblicamente i nomi e i cognomi di questi ‘infiltrati’ della criminalità organizzata per evitare che la protesta di Forza d’Urto possa essere macchiata in toto da quest’accusa ed essere strumentalizzata.
Il fallimento di Diego Cammarata

Da oggi ufficialmente Diego Cammarata non è più il sindaco di Palermo, perché ha consegnato le sue agognate dimissioni all’assessorato agli Enti Locali della Regione Siciliana.
Come ha giustamente scritto il giornalista Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera, Cammarata non è stato il “peggior sindaco di Palermo”, perché “semplicemente non è stato“.
Online la puntata di Centrocampo con me ospite

Lunedì scorso ho partecipato a ‘Centrocampo‘, la trasmissione sportiva di Giusy Randazzo e si è parlato della sconfitta del Palermo a Chievo Verona, dell’incubo di finire in serie B, della gestione della squadra da parte di Maurizio Zamparini e di molto altro.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...