Perché scendo in campo

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto... Leggi il seguito

Tommaso Dragotto su Twitter


Se diventerò sindaco non riceverò alcuno stipendio

Pubblicato 23-01-2012 | Nessun commento

Se i palermitani dovessero scegliermi come prossimo sindaco, una delle prime azioni che intraprenderò sarà la decisione di non recepire alcuna indennità per il mio ruolo.

Ciò perché il sindaco, che deve amministrare Palermo per tutelare e perseguire il bene comune, non è un lavoratore come tutti gli altri ma un uomo che si mette a disposizione per la città.

Insomma, il primo cittadino non è un ‘impiegato’ ma un ‘missionario civico’.

Gli assessori, poi, avranno un’indennità inferiore a quella che gli spetta oggi e dovranno dedicarsi alla città 24 ore su 24.

Ogni membro della Giunta, inoltre, istaurerà col cittadino un rapporto diretto, perché l’uno dovrà informare l’altro di ogni decisione intrapresa ed il secondo potrà partecipare attivamente all’elaborazione di progetti utili per l’interesse della città.

E questo avverrà sia fisicamente, con l’istituzione di una rete di ‘sportelli per il cittadino’ radicati sul territorio che virtualmente, utilizzando gli strumenti che il web offre, social network compresi.

Solo con una ‘Palermo partecipata‘, infatti, potremmo consentire alla città di voltare pagina, soprattutto perché “la collettività ne sa sempre di più di uno solo“.

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