Gli operai della Fincantieri hanno bisogno di certezze immediate
Voglio esprimere la mia vicinanza alle tute blu della Fincantieri che anche oggi sono scesi in strada, a Palermo, per protestare contro il piano esuberi e il ridimensionamento produttivo.
Una manifestazione legittima con la finalità di proteggere il lavoro di 140 operai, che hanno ricevuto le lettere di cassa integrazione.
Coloro che protestano chiedono risposte al governo nazionale, regionale e alla Fincantieri.
Ma se le istituzioni hanno aperto uno spiraglio per la trattativa, dai vertici dei cantieri navali giunge soltanto silenzio.
Auspico che al più presto si convochi un tavolo che punti a prospettive concrete con tutte le parti coinvolte, perché gli operai e le rispettive famiglie hanno bisogno di certezze immediate per guardare al futuro con ottimismo anziché con il timor di dover sopravvivere anziché vivere.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...
solidale con la lotta degli operai del cantiere navale mi auspico una svolta positiva anche se purtroppo ho calpestato questo percorso che è di solito già segnato buona fortuna