I cantieri navali di Palermo devono essere valorizzati
Stamattina sono intervenuto su Radio Action, durante la trasmissione ‘A porte aperte‘ di Filippa Dolce, sulla vicenda dei cantieri navali di Palermo, alla luce dell’intesa siglata l’altro ieri notte tra la Fincantieri e i sindacati.
Ho sottolineato, innanzitutto, la soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo, perché bisogna salvaguardare i posti di lavoro e tenerseli stretti, soprattutto in questo momento di crisi.
Inoltre, ho sostenuto che è estremamente importante l’industria cantieristica nel nostro Paese. Ma non solo. In Tunisia ed Algeria, infatti, si stanno attrezzando molto bene e ciò potrebbe danneggiare, a livello concorrenziale nel Mediterraneo, proprio i nostri cantieri navali. Ecco perché occorre una politica lungimirante.
Infine, ho ribadito l’importanza di Palermo come ‘capitale del Mediterraneo‘, la cui centralità deve essere meglio rafforzata affinché anche i cantieri navali possano essere la prima scelta di chi vuole riparare o costruire navi.
Ma occorre che i cantieri siano aggiornati e ammodernati, altrimenti nessuno verrà a bussare alle porte di Fincantieri.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...