Palazzo Riso costretto a chiudere, sconfitta per Palermo
Ho appreso da Notizie.it che Palazzo Riso, il museo regionale d’arte contemporanea di Palermo, ha deciso di sospendere le attività.
La direzione, infatti, ha comunicato che “di fronte alla mancanza di certezze riguardo alle risorse europee destinate al Museo sui finanziamenti POR del prossimo triennio (per i quali questo Museo ha per tempo presentato i progetti e la documentazione necessaria) mancanza di certezze che impedisce di programmare iniziative, mostre, collaborazioni, se pur già previste e annunciate, prendendo atto dell’avvio del cantiere di strutture di sopraelevazione del Museo che ne impediranno l’apertura nei prossimi anni, siamo costretti, ad annunciare la chiusura di questa esperienza e la sospensione di ogni attività“.
Si tratta, senza ombra di dubbio, dell’ennesima sconfitta per la città, che al contempo suscita amarezza e rabbia.
Soprattutto perché, se non si considera la cultura una priorità per lo sviluppo economico e sociale di Palermo (come ho sostenuto qui alla fine di dicembre), non potremo mai risollevare le nostre sorti.
I musei, anziché essere costretti alla chiusura, devono essere incentivati a fare al meglio e costantemente il proprio mestiere di conservazione della memoria e di educazione all’identità autoctona.
Inoltre, la cultura è fondamentale perché è la risorsa essenziale da cui attinge il turismo.
Auspico vivamente che Palazzo Riso possa al più presto riaprire i battenti.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...
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