Rotoli degradato perché non c’è controllo
È interessante la discussione che si sta strutturando sul mio profilo di Facebook a proposito della condivisione di questo post del blog di Impresa Palermo dedicato all’incuria persistente al cimitero dei Rotoli.
Stuzzicati dalla domanda: “Ma perché gli addetti alla pulizia del cimitero non fanno il proprio dovere, visto che sono retribuiti con soldi pubblici?“, ecco le risposte più significative:
- Sasha Palmeri: “Con il numero di dipendenti che ha il Comune di Palermo, dovremmo essere la città più pulita d’Europa, più di Zurigo”.
- Gigi Cacace: “È lo stesso motivo per cui nessuno dico nessuno fa il proprio dovere. Il motivo? Lo sappiamo tutti, nessuno controlla l’operato e quindi questi fannulloni sono autorizzati a comportarsi così. Come si dice in Siciliano “U pisci feti ra testa’”.
- Giuseppe Buccheri: “Manca un ispettore esterno”.
- Antonino Palazzolo: “Ci vorrebbe la finanza per i controlli”.
- Hans Schmidt: “Buona domanda, la risposta sta forse nella politica che ha dato posti di lavoro in cambio di voti. Credo che molti pensano che hanno già fatto il loro dovere votando in cambio di un stipendio sicuro, e che lavorare non faceva parte del accordo”.
- Giorgio Carfi: “Io penso che gli operai addetti alla pulizia del cimitero non sono controllati come si deve. Non hanno un responsabile che sorveglia. Fanno quello che vogliono. Tanto ci sono i cittadini che pagano. Vergogna”.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...