Creare nuove opportunità per i giovani col turismo
“In Italia è record di giovani disoccupati. Tristezza e rabbia al contempo. Bisogna reagire. A Palermo abbiamo le risorse per creare economia. Occorre puntare, ad esempio, sul turismo, perché potrebbe essere una fondamentale sorgente di opportunità lavorative“.
Così ho aggiornato ieri sera lo status di Facebook, che è stato molto commentato. Significativo l’intervento di Roberto Coppola: “Il turismo è l”elemento che può fare la differenza… Ma perché non viene sfruttato? Noi giovani siamo senza prospettive! Non vogliamo il posto “sicuro” a vita, come si suol dire. Ma un’occasione da saper sfruttare come hanno fatto i nostri genitori e i nostri nonni. Per poter comprare una casa e crearsi una famiglia!”.
Come non essere d’accordo con Roberto Coppola, nelle cui parole si scorge uno dei paradossi della società attuale: i padri stavano meglio dei figli. Un divario generazionale che cozza con l’idea che lo scorrere del tempo coincide col progresso economico e sociale. Infatti, sta avvenendo il contrario: il tasso di disoccupazione giovanile, in Europa, è il più alto degli ultimi anni.
Un dato preoccupante che non può restare rintanato nella statistica ma che deve emergere per trovare una soluzione al più presto, in quanto il giovane è una risorsa su cui bisogna investire, giacché è il futuro.
Ed una società che non pensa all’avvenire di se stessa è destinata al fallimento e alla crisi cronica.
Per quanto riguarda i giovani palermitani, il nostro Movimento sa benissimo che non può esserci sviluppo per la città senza creare le condizioni per nuove opportunità di lavoro.
Perché i nostri giovani hanno il diritto di costruirsi il proprio futuro nella propria città, anziché essere costretti a trasferirsi altrove, per partecipare alla vita economica altrui.
Ed il turismo può essere la chiave di volta, in quanto chi visita Palermo “spende soldi in più settori. Ha bisogno di una stanza in cui dormire, di mangiare, di visitare musei e altri luoghi di interesse culturale, di muoversi in città in maniera efficiente e capillare e di divertirsi la sera. E di altro ancora”, come è stato scritto sul blog del Movimento Impresa Palermo il 15 dicembre scorso.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...