Perché scendo in campo

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto... Leggi il seguito

Tommaso Dragotto su Twitter

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La città ha bisogno di novità ed esperienza non di un volto giovane fine a se stesso

Pubblicato 20-04-2012 | Nessun commento

W Costa e W Ferrandelli – Spazio ai giovani!” si legge su alcuni manifesti anonimi in città. Un messaggio che la stampa ha interpretato come una sorta di “elogio alla giovinezza”.

Premesso che, tra gli 11 candidati come sindaco di Palermo, ci sono anche altri giovani (Alessandro Aricò, Marianna Caronia e Francesco Nuti), mi preme sottolineare che, se da un lato è vero che Massimo Costa e Fabrizio Ferrandelli siano anagraficamente giovani, è anche vero dall’altro che tramano alle loro spalle i ‘dinosauri’ della politica, ovvero gente che da tanto tempo si occupa dell’amministrazione (sia comunale che regionale) e che ha ottenuto risultati scadentissimi, facendo piombare la città in uno stato di degrado come non mai negli ultimi 15 anni.

Il concetto di ‘giovinezza’ in politica, poi, sa essere molto relativo.

Perché anch’io sono un volto nuovo, non avendo mai fatto politica fino ad oggi ed avendo deciso di scendere in campo perché consapevole dell’incapacità degli attuali rappresentanti nel risollevare le sorti della città, sostenuto da tantissima gente che la pensa come me, con cui ho intrapreso un cammino difficile ma ambizioso, che trova la sua individuazione nel ‘Movimento Impresa Palermo’.

Ma, oltre alla novità, ho un altro pregio: l’esperienza. Perché sono un manager, perché so che significa fare quadrare i conti, gestire ed organizzare le risorse umane, lavorare per obiettivi concreti (e non per prospettive utopiche). E tutto ciò non sono ‘soltanto’ parole ma è dimostrato dai fatti e dalla mia storia imprenditoriale.

E la città di Palermo non ha bisogno di un volto giovane fine a se stesso, dietro al quale si celano i soliti noti, ma di un volto nuovo ed esperto, perché la città è invivibile ed in pieno dissesto economico con la necessità immediata ed urgente di normalità.

 

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