Io su ‘Palermo Parla’

“Tommaso Dragotto, personaggio poliedrico, temperamento focoso, col fuoco che resiste agli idranti, è un imprenditore fra i pochissimi palermitani doc. Ha fondato Sicily By Car ed Autoeuropa. La realtà è più articolata di quanto i palermitani non pensino.
Intervistato da LinkSicilia

Sul quotidiano online LinkSicilia c’è l’intervista che ho rilasciato al giornalista Giulio Ambrosetti.
Temi affrontati: il perché della candidatura come sindaco, gli avversari (Rita Borsellino e Fabrizio Ferrandelli), il decentramento amministrativo, il turismo ed altri ancora.
Eccola:
Intervistato da ‘Palermo in… tasca’

Sul numero di febbraio del mensile ‘Palermo in… tasca‘ c’è il faccia a faccia tra me e Fabrizio Ferrandelli, candidato del ‘Polo Civico’. Sul blog del Movimento Impresa Palermo sono state pubblicate le risposte. Cliccate qui per leggerle.
Su Repubblica un ‘non’ in meno

Oggi sull’edizione palermitana di Repubblica, pagina VI, nell’articolo “Addio De Magistris, regina delle cartolerie“, a firma di Isabella Napoli, è presente la mia dichiarazione che ho pubblicato ieri in questo post e diffusa tramite comunicato stampa, riassunta così:
“I piccoli commercianti sono al collasso per l’apertura sconsiderata dei centri commerciali”. E fin qui, ci siamo.
Intervistato da Repubblica: “A Palermo saremo la vera sorpresa”

Sull’edizione odierna di Repubblica, a pagina II, c’è l’intervista che ho rilasciato al giornalista Carmelo Caruso.
Gestire Palermo come un’azienda

Stamane sono stato intervistato dall’agenzia di stampa Italpress. Parte della mia intervista è stata pubblicata sul Corriere del Mezzogiorno col titolo: “Gestire Palermo come un’azienda“.
“A casa di… Tommaso Dragotto”

“A casa di… Tommaso Dragotto“. Questo il titolo dell’articolo che ha dedicato a me e a mia moglie, Marcella Cannariato, la rivista Palermo in… tasca.
Per leggerla cliccate qui.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...