La promessa di Lombardo va ricordata ogni giorno

Alla fine di maggio il governatore Raffaele Lombardo ha annunciato, durante la trasmissione ‘L’Infedele’ di Gad Lerner, che si dimetterà sabato 28 luglio.
Nonostante ciò, il grammichelese ha approvato nel giro di poche settimane una raffica di nomine ed ha stravolto l’assetto della propria giunta, passata da ‘tecnica’ a ‘politica’. Per di più, come ha titolato ieri LiveSicilia, la Regione Siciliana non ha più un centesimo in cassa.
Ecco perché bisogna ricordare ogni giorno a Lombardo la sua promessa, in quanto i siciliani non possono correre il rischio che si dimentichi di mantenerla.
Magari, con qualche giorno di anticipo.
Finalmente il governo di Lombardo è al capolinea

La legislatura di Raffaele Lombardo è ormai agli sgoccioli. Anche il Partito Democratico ha deciso di non sostenerlo più ma non ha ancora proposto una mozione di sfiducia.
La svolta è avvenuta dopo la decisione del governatore di inserire due assessori politici nella giunta tecnica regionale che, pertanto, ha smesso di esserlo.
Scorta all’Ikea, la Finocchiaro dovrebbe scusarsi anziché giustificarsi

La fotografia che ritrae gli agenti della scorta di Anna Finocchiaro, senatrice siciliana del Partito Democratico, mentre l’aiutano a fare gli acquisti all’Ikea di Catania, con tanto di trasporto del carrello, fanno senza dubbio a pugni con quelle che ritraggono gli ‘angeli’ che hanno custodito fino alla morte la sicurezza dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Contento per il successo di Pizzarotti a Parma ma Grillo deve essere ‘costruttivo’

Accolgo con curiosità e soddisfazione il successo di Federico Pizzarotti, candidato del Movimento Cinque Stelle, espressione nazionale dell’insoddisfazione degli elettori nei confronti dei partiti dell’attuale sistema politico italiano.
Sono contento perché a Parma finalmente un movimento civico guiderà un’amministrazione cittadina.
L’accusa de L’Altra Sicilia: tre voti non ammettono replica
Ho letto le parole negative che L’Altra Sicilia ha dedicato alla campagna elettorale del Movimento Impresa Palermo. E rispondo con un numero: 3.
‘Tanti’, infatti, sono stati i voti che ha totalizzato Francesco Paolo Catania, candidato al consiglio comunale ed esponente de L’Altra Sicilia, ovvero lo 0,12% della lista.
Da imprenditore libero voto Orlando politico libero

Il voto dei palermitani è stato chiaro: un no secco a partiti e gruppi di potere, tanto di centrodestra quanto di centrosinistra che si apprestavano ad occupare stanze e poltrone senza vere idee e proposta alcuna per uno sviluppo sociale, economico e culturale di cui Palermo ha bisogno.
È naturale che, allora, dalle urne venisse premiato quel candidato che la gente riconosce svincolato dalla casta partitocratica.
Elezioni 2012: legge elettorale inappropriata

La legge elettorale che sta alla base delle elezioni amministrative siciliane ha dimostrato di essere inappropriata e inadeguata.
Innanzitutto, è una legge che ‘premia’ le strategie politiche (e nasconde gli inciuci) e non i consensi, soprattutto quelli che sono confluiti sulle liste cosiddette minori.
La città ha bisogno di novità ed esperienza non di un volto giovane fine a se stesso

“W Costa e W Ferrandelli – Spazio ai giovani!” si legge su alcuni manifesti anonimi in città. Un messaggio che la stampa ha interpretato come una sorta di “elogio alla giovinezza”.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...