I palermitani non sono stupidi, non voteranno chi ha distrutto la città

La bufera scoppiata intorno alla Lega Nord, alla famiglia di Umberto Bossi e al tesoriere Francesco Belsito (ma anche quella che ha colpito di recente il Partito Democratico per via della vicenda che ha avuto come protagonista negativo il senatore Luigi Lusi – ex della Margherita di Francesco Rutelli, senza dimenticare l’affaire Scajola dell’estate 2011) evidenzia ancora di più quanto il sistema politico sia degenerato, più incline ai propri interessi che al bene comune.
Due accordi fondamentali per il Movimento: Partito Repubblicano e L’Altra Sicilia

Manca poco più di un mese alle elezioni amministrative e la mia candidatura a sindaco di Palermo ha guadagnato due sostegni importantissimi: il Partito Repubblicano Italiano e L’Altra Sicilia.
Emergenza rifiuti, anticipare la chiusura delle scuole

L’emergenza rifiuti a Palermo, com’era prevedibile, ha oltrepassato i confini dell’Isola e i telegiornali e i quotidiani nazionali più importanti ne danno ampio risalto. Un ulteriore danno all’immagine della città che si ripercuoterà senza dubbio sulle visite turistiche del periodo pasquale.
La ‘Rivoluzione’ di Palermo parte dal voto

In questi giorni d’intensa campagna elettorale, durante i miei incontri quotidiani con i palermitani, come quello avvenuto stamattina, venerdì 30 marzo, al ‘mercatino’ della Zisa, mi sono accorto che c’è una domanda che quasi tutti mi fanno:
I politici ci prendono in giro. Prima si fanno votare, ti promettono il mondo e poi ti voltano le spalle, se eletti. Perché lei non dovrebbe fare lo stesso?
Se il dissesto c’è, applicare gli effetti

Premesso che spetta a Raffaele Lombardo decidere se le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio debbano essere rinviate a causa della tragica situazione delle casse comunali, come ha dichiarato ieri il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, ritengo che non sia opportuno spostare la data della consultazione popolare
Difficile che il politico non sia comandato
“Difficile che il politico non sia comandato, anche se fosse solo nel voto indicato dal partito in consiglio comunale: io, invece, resto un industriale“.
Così ho rivendicato la mia lontananza dalla politica ieri mattina all’incontro organizzato dall’Ugl.
La mia dichiarazione è presente sul Giornale di Sicilia di oggi, a pagina 19.
Unire le Partecipate? Lo dico dall’anno scorso…

Da quasi un anno, quando faccio riferimento alla situazione disastrosa delle partecipate, propongo come soluzione il loro accorpamento attraverso l’istituzione di un Consiglio d’Amministrazione unico.
Adesso Basta!
Domenica 11 marzo, al Teatro Zappalà, c’è stato il convegno ‘Adesso Basta!‘, durante il quale ho presentato i pilastri del programma amministrativo del Movimento Impresa Palermo. Su YouTube sono state caricate alcune clip:
- Unico consorzio delle partecipate
- Rilanciare la Fiera del Mediterraneo
- Sportelli unici nelle circoscrizioni
- Innovazione tecnologica al Comune di Palermo
- Abbattere i costi della politica
- Adesso Basta!
Leoluca Orlando incoerente e irrispettoso
“A volte ritornano”. Se Leoluca Orlando fosse protagonista di un racconto di Stephen King, questo sarebbe il titolo più azzeccato. La sua decisione di scendere in campo, infatti, è l’espressione più orrifica della malapolitica, che non tiene conto della volontà degli elettori, bensì degli interessi di parte e dei giochi di potere.
In nome della trasparenza: i miei manifesti li finanzio io

In merito all’articolo pubblicato oggi, lunedì 19 marzo, su BlogSicilia, intitolato “Chi finanzia la campagna dei sindaci”, mi preme rispondere personalmente ad alcune domande legittime, presentate dal giornalista.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...