Orlando sia il sindaco di una nuova ‘Primavera’

Leoluca Orlando col 73% ha sbaragliato tutta la concorrenza,. Ha dimostrato, inoltre, che tra lui e Ferrandelli c’è un abisso di cultura politica e di esperienza. È chiaro che Leoluca è stato lo Tsunami di queste elezioni amministrative: ha preso più voti di quanti i palermitani potessero immaginare.
Orlando è il candidato più esperto per amministrare Palermo

Domenica 20 e lunedì 21 maggio i palermitani torneranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco della città: Leoluca Orlando o Fabrizio Ferrandelli.
Per quanto mi riguarda, come già espresso l’11 maggio scorso, andrò a votare per Leoluca Orlando, perché lo ritengo, tra i due, il candidato più capace ed esperto per amministrare la città.
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Il voto dei palermitani è stato chiaro: un no secco a partiti e gruppi di potere, tanto di centrodestra quanto di centrosinistra che si apprestavano ad occupare stanze e poltrone senza vere idee e proposta alcuna per uno sviluppo sociale, economico e culturale di cui Palermo ha bisogno.
È naturale che, allora, dalle urne venisse premiato quel candidato che la gente riconosce svincolato dalla casta partitocratica.
Leoluca Orlando incoerente e irrispettoso
“A volte ritornano”. Se Leoluca Orlando fosse protagonista di un racconto di Stephen King, questo sarebbe il titolo più azzeccato. La sua decisione di scendere in campo, infatti, è l’espressione più orrifica della malapolitica, che non tiene conto della volontà degli elettori, bensì degli interessi di parte e dei giochi di potere.
La gente è stanca dei partiti

Bisogna prendere atto della vittoria di Fabrizio Ferrandelli alle Primarie.
Un successo che ha un profondo significato politico, perché l’esito della consultazione popolare di ieri del centrosinistra ha dimostrato ancora una volta la crisi dei ‘partiti centrali’.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...