Palermo può progredire solo annientando l’oscurantismo

Ho letto con particolare interesse il documento dell’Arcigay Palermo con le 10 questioni per i candidati a sindaco del capoluogo siciliano ed ho apprezzato la decisione di restare neutrali nelle elezioni amministrative perché l’azione di tutela dei diritti non può né deve avere un orientamento ideologico ed un’appartenenza partitica.
La ‘Rivoluzione’ di Palermo parte dal voto

In questi giorni d’intensa campagna elettorale, durante i miei incontri quotidiani con i palermitani, come quello avvenuto stamattina, venerdì 30 marzo, al ‘mercatino’ della Zisa, mi sono accorto che c’è una domanda che quasi tutti mi fanno:
I politici ci prendono in giro. Prima si fanno votare, ti promettono il mondo e poi ti voltano le spalle, se eletti. Perché lei non dovrebbe fare lo stesso?
Al voto a Palermo anche i cittadini dell’Unione Europea

Domenica 6 e lunedì 7 maggio, oltre a Palermo, si voterà anche a Sciacca, dopo le dimissioni di Vito Bono.
Ed ho appreso che è stato emesso un avviso dal commissario straordinario del Comune, Paolo Barone, con cui s’informa che i cittadini-elettori dell’Unione Europea, residenti nel comune saccense, potranno esercitare il diritto di voto in occasione della consultazione popolare.
Visita ai ‘mercatini’ di Palermo

I mercati rionali rappresentano il cuore del ‘piccolo’ commercio palermitano, naturalmente da tutelare e strutturare in modo tale che possano preservare la propria specificità e rilevanza economica, ricevendo dal Comune assistenza e vigilanza.
Capitali privati nei cimiteri palermitani

Com’è stato possibile rubare un escavatore dal cimitero dei Rotoli, di notte, senza che i custodi abbiano visto nulla?
Una notizia assurda che ancora di più mette il dito sulla piaga nello stato di degrado in cui versa il camposanto.
Palermo degradata per colpa di Cammarata e di chi l’ha preceduto

Ho letto con particolare interesse il monito alla politica dell’arcivescovo Paolo Romeo. È vero che “non è una persona a potere risolvere i tanti problemi della città” ma il prossimo sindaco di Palermo sarà la figura centrale attorno a cui costruire una nuova realtà amministrativa che colmi la voragine di inefficienza che è stata creata da chi si sarebbe dovuto occupare della città negli ultimi anni.
Palermo maltrattata dalla cattiva gestione delle partecipate

Il decoro della città, priorità assoluta per Palermo. Lo ha sostenuto ieri il commissario Luisa Latella, alla luce dell’ennesima emergenza rifiuti nel capoluogo siciliano.
E non si può non essere d’accordo col prefetto, perché è vergognoso che una città splendida come la nostra debba essere spesso invasa da cumuli di rifiuti che invadono i marciapiedi di molti quartieri, a causa dell’inefficienza con cui è stata amministrata l’Amia.
Il fallimento di Diego Cammarata

Da oggi ufficialmente Diego Cammarata non è più il sindaco di Palermo, perché ha consegnato le sue agognate dimissioni all’assessorato agli Enti Locali della Regione Siciliana.
Come ha giustamente scritto il giornalista Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera, Cammarata non è stato il “peggior sindaco di Palermo”, perché “semplicemente non è stato“.

Non è nella mia natura restare impassibile dinanzi alla quotidiana constatazione degli scempi perpetrati nella nostra città. Questo ha alimentato in me l’esigenza di non limitare il mio disappunto...